E' Sera e c'è Ancora Luce

E’ sera, e c’è ancora luce

Fuori. Eco lontana di un cane,

Che muta ritmo ma si mantiene

Monotona. Attendo la notte.

 

La notte mi parla. Tu allora diventi

Più grande. Non sei più dentro, ora,

Sei attorno. Mi avvolgi. Mi riscaldi.

Sospiro. Rilasso il mio corpo.

 

Ma non è ancora quell’ora.

Ascolto i miei movimenti, le dita

Sulla carta, i piedi sul marmo. Ho

Un corpo. Sono composto di

 

Sangue. Se tu mi cercassi ora.

Eppure sei attorno a me. La

tua essenza mi avvolge, il tuo

Senso, e mi chiedo come fai

 

Ad essere in due luoghi, uno dei

Quali non conosco, nello stesso

Momento. Quanto a me, freno la

Scrittura per ascoltare quello

 

Che mi detti. Dalla finestra di casa

Tua si vede il sole che crolla e ti

Cede il suo spazio. Dove sei nella

Tua vita terrena, invece? Triplice

 

Presenza: nell’aria, attorno a me e

Dove non so. Mi accontento delle

Prime due versioni di te. Ma è la terza

La spina che mi spinge all’ascolto.

 

Stanotte, in sogno, uno sciame d’api.

Era tutt’intorno alla mia stanza.

Ronzava piano, quasi gentile. Io

Ero al centro della stanza, bene

 

Illuminata. Vedevo questa massa

Nerastra, rapida in movimento, come

Vento che mitiga il calore dell’estate

Formando un mulinello.

 

Ascolto le tue parole, ne godo il significato,

Ma non le odo. Sono come un silenzio

Pieno di te. E penso a quante volte le

Emozioni non hanno lasciato segni

 

Tangibili se non dopo tempo, dalle loro

Conseguenze. Le mie due anime stringono

Un patto. Come una specie di dialogo.

Sospiro di nuovo. Perché sono qui?

 

Mi hai dettato tu il sogno. Ne sono certo.

Questa musica che si contrae e si espande,

Mentre tu sei qui, altrove e ovunque.

Il tempo si è separato dalla forma.

 

Hai sostituito le presenze che si erano

Incistate nella mia memoria, cui smetto

Di adeguarmi, e anche questa lingua

Cui appartenevo inizia a piegarsi.

 

La tua presenza è potente, contiene colori

Che non conoscevo, e che ho già cantato.

Il tutto mentre attorno un mondo muore un

Poco di più. Ma io, per il momento, fiorisco.

 

31/05/2023

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