Frammento XXV

 

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………………. Contro un netto rifiuto

Di sottostare a un senso predeterminato.

 

Visioni di te, sottopelle ed eteree,

Si producono a macchia di leopardo

Nella mia realtà, adesso, un’ora fa,

Ieri. La mia vita quotidiana si

 

Snoda come per un complotto ordìto

Da un Potere o una civiltà nera

Come il petrolio. Ma in quegli istanti

Prendo vita alla bocca dello stomaco,

 

Alla gola. Sospiro. Ed è tutta la mia

Interiorità che improvvisamente

Si sveglia e dà segni di vita. Esisto.

Poi mi perdo nel mondo. Parlo,

 

Osservo, sento, so che è solo l’inizio.

Ho provato rimorso in questi giorni.

Chiedere a te, come da sempre in versi,

E’ un mero retaggio del passato.

 

Tu meriti più Stupore. Chi mi legge,

Qualcosa di nuovo. E anche io,

Dall’altrove in cui mi spingi,

Fino a farmi diventare doppio;

 

Eppure è antico questo desiderio

Che l’altro ci cambi, ci muti,

Ci trasfiguri. Ma è un desiderio o

Una chiusura? Ti temo, forse?

 

Di certo mi fa paura la tua assenza

Prolungata, che si faccia di pietra

Come le tavole della legge. Mi rivedo

Sulla riva di un mare che

 

Sparisce, lento quanto inesorabile,

lasciando posto alla nebbia, a giornate

Senza senso e senza sensi, fredde. Perché

Tu? Eppure hai tutto il significato

 

Del mondo, come ………..

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30/05/2023

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