Io sono la cura

Sono sulle tue tracce.

Sono sulle mie tracce.

Un piede mi fa male,

Il sinistro, devo stare

 

Sdraiato. Allora canto.

Mi emoziono. Penso:

E’ il contrario. Devo

Emozionare chi mi

 

Sente, altrimenti è

Tutto inutile. Salto

Antropologico. Non

Sono più vittima.

 

Non sto capendo

Cosa succede, ma

Sta succedendo

Qualcosa.

 

Poi riprendo ad

Ascoltare musica

Altrui, fiumi di

Nera pece

 

In fiamme nelle mie

Vene. E’ un fiume

Impetuoso, che non

Si ferma. Metterò

 

Argini ma lo guarderò

Anche scorrere. Voglio

Vedere se reca con sé

Detriti, e se si purifica.

 

Prima di cantare,

Chiusi gli occhi,

Ti pensavo. Cosa

Comunicarti, se, e come.

 

Ho preso una decisione

Per il futuro. Perché

Sono qui, dove sono.

Questo posto non

 

Mi appartiene. Io non

Gli appartengo. Devo

Rimarcare questa

Distanza nella realtà.

 

Ribaltare tutto.

Smettere di avere

Memorie ancestrali

Di vittime sacrificali

 

Che mi occupano

Ogni giorno e mi

Impediscono di

Crescere. Che

 

Ne sarà, in futuro,

Di noi due? Sono

Due domande. Due

Desideri. Uno vivo,

 

L’altro imbastardito.

Il primo, quello vivo,

Mi sta levando le scorie.

Perché sono qui, dove sono.

 

Non sto capendo

Cosa succede, ma

Sta succedendo

Qualcosa.

 

Ripenso alle facce

Che incontro ogni

Giorno, volti senza

Vissuti. Immacolati.

 

Li riconosco per

Quel che sono:

Maschere. Ho provato

Anch’io a indossarne

 

Una. Per prendere tempo.

Ho provato poi, senza,

A scavare troppo.

A scorticarmi.

 

Non ero senza maschera,

Ero senza volto. Ebbene,

Ora devo ricostruirlo. Lo

Sfioro. La carne c’è.

 

Il dolore, quello 

Fisico, non cessa: l’altro

Si può tranquillamente

Trasformare in vino.

 

Le vigne non vengono

Dalla terra? Io non sono

Forse radicato? Certo,

Per ora solo col piede

 

Destro, ma è un inizio.

Posso ristorare chi ha

Sete, posso inebriare

Chi ha bisogno di

 

Scoprirsi. Il futuro è

Un po’ più visibile

Tra le nebbie del

Passato. Perché

 

Sono qui, dove sono.

E allora ha senso

Anche che tu non sia

Qui, ora, mentre ricomincio

 

Daccapo. Non so

Cosa succede, ma

Sta succedendo

Qualcosa.

 

Una guerra nucleare,

Ma non è il mio culo

A saltare per aria. Sono

Gli schemi in cui ho

 

Vissuto. E’ bello

Conoscerti, è bello

Averti dentro, è bello

Averti attorno quando

 

Accade. Non ho attorno

Persone buone o cattive,

Ho attorno persone che

Fingono. Con sé stesse.

 

Con me di conseguenza.

Perché sono qui, dove

Sono. Sarò gentile, ma il

Mio giudizio sarà

 

Inflessibile. Guarderò

le persone Negli occhi.

Tu sei innocente, sei la

Festa del mio animo in

 

Fiamme. Smetto di pensare,

Ora, riprendo a sentire.

A giocare, a sperimentare.

Perché sono qui, dove sono?

 

Continuerò a ripeterlo

Fino a che il mondo

Non muterà. Costringerò

I miei vecchi carnefici a

 

Chiedermi scusa. Gli

Farò abbassare gli occhi.

Non sto capendo

Cosa succede, ma

 

Sta succedendo

Qualcosa.

Devo lasciare la

Scrittura, per ora,

 

Tornare alla vita.

Pier Paolo, la

Morte non è nel non

Essere capiti, la morte

 

E’ la morte e basta.

Io ne ho sperimentata

A pacchi. Ora è il momento

Di giocare. Vivi anche

 

Tu tramite un pezzettino

Di me. Di nuovo. Per sempre.

Non sarai più vittima. Ti

Curerò io, dentro.

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