Tra Rap Old School e Tifo Calcistico

Ho trascorso la serata

Di ieri a cantare e ascoltare

Musica in un teatro.

Era da un po’ che non mi

 

Divertivo. E’ stato bello.

In questi ultimi giorni

Ho scoperto il valore

Del riposo. Un lusso

 

Fatto di poco tempo

Che mi prendo per

Riflettere, ascoltare,

Immaginare, sentire.

 

Al buio. In un antro.

Una specie di caverna

Dove immaginare

Un futuro degno di nota.

 

La notte trascorsa

Su un pullman di

Ragazzini tifosi che

Tornavano dalla partita.

 

Uno dal fondo urlava

Di una vita rovinata

E amici indifferenti.

Non è una metafora

 

Questa, è comunicazione

Reale. Vorrei dirti

Che di quell’anima persa

Avrei voluto prendermi

 

Cura, come di un figlio.

Operazione difficile.

E’ sempre arduo occuparsi

Di chi non sa stare in

 

Contatto con le proprie

Emozioni. Urlava slogan

Politici fascisti. Avrei

Voluto mostrargli

 

La bellezza della notte

In cui eravamo immersi,

Non fosse stato per la

Quantità di persone che

 

Occupava lo spazio di

Quel pullman e il tempo

- sono rientrato a casa

alle due – che si allungava

 

Per problemi pratici.

Il pomeriggio la piazza

Principale della città

Era occupata da altri

 

Tifosi. Urlavano slogan

Calcistici. Tra questi e

Quelli fascisti io non trovo

Differenze. Un giro per

 

Qualche libreria, ma non

Trovo, in questo periodo,

Libri che in qualche modo

Possano soddisfare la mia

 

Sete di sapere. Per questo,

Anche, mi sono messo a

Scrivere io. Per colmare un

Vuoto di senso. Per una notte

 

Ti ho lasciata sola per la vita.

So che non ne soffrirai, ma la

Mia giornata non è stata

Completamente avulsa da te.

 

Ho cercato cose che avrebbero

Potuto avvicinarci, lasciando

Poi perdere con un sorriso

Tracce troppo vaghe per

 

Diventare incontri concreti.

Attorno a me presenze

Che Pier Paolo avrebbe

Definito coatte, costrette.

 

Ma io, io sono curioso

Dei miei simili. Non so cosa

Li muove, anche se li

Sento irretiti, lo so che

 

Non sono felici. Stanotte

Ti pensavo come persona

Libera, cui le maglie del

Vivere sociale ancora

 

Non hanno tolto il desiderio

Di essere te stessa. Gioiello

Prezioso da far risplendere

Perché il mondo sappia

 

Cosa si perde ad avere

Paura. Il ragazzo che ho

Incontrato ieri notte, ad

Esempio, era più vecchio

 

Di te, anche se era più

Giovane anagraficamente.

Non so cosa l’avesse ferito

Ma si capiva che un taglio

 

Aveva marcato un prima e

Un dopo. Lo urlava, suscitando

Così le risate di tutti. Risate di

Complicità. Soffriva di più,

 

Era fuori luogo in un sabato

Sera calcistico trascorso tra

Coetanei. Come lo ero io tra

Tanti ragazzi, ma io a non

 

Avere un contesto che mi

Contenga sono abituato.

La mia dimensione

Nabokoviana non mi

 

Infastidisce più. Dovrò

Cercare molti più momenti

Come quello passato ad

Ascoltare rap old school

 

E poesia (Rap è poesia)

Per evitare che la sfiducia

Nel mondo prenda il

Sopravvento sulla pietà.

 

 

11/06/2023

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